Shaping the Future of Financial Services

11 novembre 2021
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Virtual Roundtable

 

11 novembre 2021

 

16.30-18.00

Accedi al webcast_SUSE W2
 

 

Introduzione

Container, cloud-native, piattaforme di orchestrazione:
approcci e soluzioni open source per innovare i servizi distribuiti nell’ecosistema di banche e assicurazioni

 

Open Banking, Open Insurance, Open Financial Ecosystem, Connected Finance: dietro a queste terminologie, ormai ampiamente utilizzate e forse date per scontate, si nascondono in realtà processi ancora in divenire che sottendono cambiamenti epocali, di cui si intravedono oggi solo le prime avvisaglie. Ancora molte sfide tengono impegnati manager e professionisti del settore:

  • come rendere interdipendenti modelli IT complessi ed eterogeni, connettendo i nodi dall’on-premise al cloud e all’edge, integrando anche terze parti e nuovi ecosistemi digitali;
  • come accelerare la modernizzazione dei core systems e dei processi critici, che secondo le ricerche IDC possono portare ad abbattimenti superiori al 30% dei costi IT operativi;
  • come i principi “open” possono contribuire alla realizzazione di nuove use case e all’innovazione architetturale e infrastrutturale delle aziende finanziarie.

Le aziende riconoscono proprio nell’open source molti benefici, tra i quali spiccano velocità di accesso all’innovazione a costi misurati, competenze della community, flessibilità negli sviluppi. Qui si gioca una partita strategica e il settore ne è consapevole. Secondo le indagini IDC, le aziende finanziarie in Europa considerano l’allineamento con le direzioni open-source cloud-native uno dei tre requisiti principali nella scelta di soluzioni per innovare la propria infrastruttura digitale.

In questo quadro si collocano le moderne piattaforme di gestione e orchestrazione dei container. Le aziende più avanti nell’utilizzo riscontrano miglioramenti nei processi di refactoring e modernizzazione delle applicazioni, maggiori capability di sviluppo di soluzioni digitali, e – non ultimo – opportunità di prepararsi in modo solido per i percorsi di migrazione al cloud.

Non mancano le sfide, come accennato anche in precedenza: per esempio la complessità nell’approcciare la disciplina containerization con adeguati skill, a cui si associa la carenza di risorse esterne disponibili, i lunghi tempi di formazione, e altri aspetti che richiedono un forte contributo dell’ecosistema di partner.

In questo senso è interessante osservare l’evoluzione verso modelli di innovazione collaborativa community-oriented.

IDC e Suse organizzano il prossimo 11 novembre una Virtual Roundtable per confrontarsi su come accelerare la trasformazione digitale nel settore finance, sfruttando il potenziale delle nuove tecnologie,  dai container alle piattaforme di orchestrazione, per abilitare processi digitali end-to-end, dal core business alla periferia. Tra i temi del dibattito:

  • Le direzioni “open digital platform” e le implicazioni tecnologiche per banche e assicurazioni;
  • I nuovi cardini architetturali e infrastrutturali che sostengono modelli di business innovativi del settore finance, e che richiedono visibilità, controllo, elasticità e consistenza dei servizi IT;
  • Come i principi open contribuiscono a mitigare le sfide dei percorsi cloud (sicurezza, evoluzione legacy, governance, gestione ambienti multicloud, integrazione);  
  • Il contributo degli attori attivi nell’innovazione open source, con expertise e servizi che abbracciano community management, ottimizzazione dei costi e licensing, integrazione con altri strumenti open source e proprietari, innovazione cloud-native, open API tool.

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