Work is not a place, but a thing you do

18 novembre 2020

Informazioni Generali

 

Virtual Roundtable

 

18 novembre 2020

 

11.30-13.00

Introduzione

 Modelli a consumo per le infrastrutture client per migliorare la gestione, la produttività e la sicurezza

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Il lavoro non è un luogo, ma una cosa che fai. Sebbene questa sia un’affermazione piuttosto ovvia, gli avvenimenti degli ultimi mesi hanno dimostrato l’esatto contrario nel caso di molte aziende, impreparate a fronteggiare la nuova normalità lavorativa.

Il lockdown ha infatti obbligato imprese e istituzioni italiane a ripensare il modo in cui svolgere il lavoro, facendo loro avviare iniziative di remote o smart working e generando nuovi investimenti in aree come i servizi di cloud pubblico infrastrutturale o di piattaforma e le soluzioni di collaborazione aziendale.

Investimenti di questo genere hanno come principale obiettivo quello di ricreare “virtualmente” uno spazio di lavoro il più simile possibile all’esperienza in ufficio, dotando gli utenti finali di strumenti per mantenere elevata la produttività personale.

Il perdurare della situazione di crisi impone però alle aziende un completo ripensamento del workplace in ottica digitale: ovvero non più un luogo fisico ubicato in un punto definito, ma uno spazio di lavoro digitale in cui garantire la connessione e la sicurezza dell’utente.

In questo contesto, risulta fondamentale l’adozione di soluzioni di desktop-as-a -service (DaaS), ovvero di ambienti in cui gli utenti possono trarre vantaggio dalla virtualizzazione non solo delle applicazioni, ma anche del dispositivo client, senza dover investire costantemente e continuamente in device sempre più performanti. Altrettanto fondamentale, è l’appoggio ad ambienti multicloud o di cloud ibrido con il supporto di partner tecnologici e provider.

Un supporto che non può prescindere da un approccio consulenziale che parta da un’analisi delle esigenze infrastrutturali e applicative, passando per la migrazione e che comprenda anche un’attività di continuo miglioramento e di change management.

Sono questi alcuni dei temi della Virtual Roundtable che IDC, in collaborazione con VMware e Brennercom, metterà al centro del dibattito il prossimo 18 novembre. Durante il tavolo di lavoro virtuale ci confronteremo e cercheremo di dare una risposta alle eseguenti domande:

  • VDI e DaaS: quale modello scegliere?
  • Che impatto ha il desktop-as-a-service sulla sicurezza?
  • Come evolve la gestione dell’infrastruttura client?
  • Quali sono gli impatti sul deployment delle applicazioni?

Agenda

Orario Evento & Speaker
11:30

Verifiche tecniche e collegamento partecipanti

11:35

Benvenuto e Apertura dei Lavori

Sergio Patano
Associate Research Director, IDC Italy
Josef Morandell
Amministratore Delegato, Brennercom
11:40

Introduzione alla tematica

Sergio Patano
Associate Research Director, IDC Italy
11:50

Scenario Tecnologico a cura di Vmware & Brennercom

Michele Apa
Senior Manager Solutions Engineering, VMware Italy
Josef Morandell
Amministratore Delegato, Brennercom
Pietro Giovannini
Cloud & Security Specialist, Brennercom
12:00

Dibattito moderato da IDC

12:55

Conclusioni e Chiusura lavori

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Chi è IDC

56 Anni | 1100 Analisti | 110 Paesi

IDC è la prima società mondiale specializzata in ricerche di mercato, servizi di consulenza e organizzazione di eventi nei settori ICT e dell’innovazione digitale. Oltre 1.000 analisti in 50 Paesi del mondo mettono a disposizione a livello globale, regionale e locale la loro esperienza e capacità per assistere il mercato della domanda e dell’offerta nella definizione delle proprie strategie tecnologiche e di business a supporto della competitività e della crescita aziendale. Ogni anno IDC conduce oltre 300.000 interviste, pubblica 5.000 report di ricerca e influenza più di 10.000 CIO ai propri eventi. IDC fa parte del gruppo IDG. La filiale italiana di IDC, costituita nel 1986, integra la visione strategica sviluppata dal gruppo a livello mondiale con le proprie competenze sul mercato ICT locale. Presso la sede di Milano lavorano più di 40 specialisti, suddivisi in quattro aree (Ricerca e Consulenza italiana, IDC Insights, Industry Solutions ed EU Government Consulting) e nella divisione dedicata agli eventi.