Nuovi modelli di consumo per un’IT sempre più data-driven

19 novembre 2020
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Informazioni Generali

 

IDC Digital Platform

 

19 novembre 2020

 

12.00-13.00

 

Introduzione

Prestazioni, flessibilità e semplicità: le garanzie di un modello di storage as-a-service

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La “nuova normalità” Covid, con le sue implicazioni sanitarie, economiche e sociali, la convergenza di nuove tecnologie, quali IoT, Edge, Intelligenza Artificiale e Machine Learning, e l’esplosione dei dati, stanno contribuendo a modificare radicalmente il panorama tecnologico di riferimento per le imprese e a ridisegnare in modo sostanziale i modelli e i processi aziendali.

Per rimanere competitive in un simile scenario e per estrarre il massimo valore dai dati che rappresentano una fonte di ricchezza inestimabile, le aziende sono chiamate a ripensare la propria infrastruttura IT per aumentarne la reattività – o addirittura proattività – e favorire una maggiore velocità nello scambio di informazioni. Per questo motivo, subito dopo la sicurezza e la compliance normativa, tra le prime tre priorità in tema di data center operations le imprese italiane oggi fanno emergere l'esigenza di modernizzare l'infrastruttura IT o il data center per migliorarne agilità e flessibilità.

Sfruttare appieno le potenzialità che le nuove tecnologie promettono (e che un'infrastruttura monolitica e legacy non è in grado di cogliere) e massimizzare agilità e flessibilità per anticipare le tendenze e i cambiamenti del mercato è dunque la duplice missione di una funzione IT al passo con i tempi.

La flessibilità che le aziende devono ricercare non è però solo quella tecnologica che il cloud di per sé consente di ottenere, ma deve essere anche di genere contrattuale per permettere alle imprese di allineare budget e utilizzo delle risorse IT nel contesto di un modello operativo totalmente rinnovato. Un modello di questo genere semplifica infatti tutti gli investimenti in hardware, software e servizi attraverso forme di abbonamento, facilitando il controllo e le metriche dei costi, snellendo i processi decisionali e velocizzando il time-to-market. Sono sempre più numerose le imprese che guardano con interesse a questo modello di consumo per acquisire nuove capacità senza significative spese di capitale, e questo deve essere ora possibile anche per infrastrutture on-premise.

Sono questi alcuni dei temi che verranno trattati durante il webinar che IDC, in collaborazione con Pure Storage, organizza il prossimo 19 novembre. Durante l'evento verrà data una risposta a tre domande fondamentali:

● Quali sono le differenze contrattuali di un approccio as-a-service?

● È possibile avere un modello as-a-service anche on-premise?

● Quali sono i vantaggi in termini di gestione?

Agenda

Orario Evento & Speaker
12:00

Benvenuto e apertura lavori da parte di IDC

12:05

Intervento a cura di IDC

Sergio Patano
Associate Research Director, IDC Italy
12:20

Sessione Q&A e Live Poll

12:25

Scenario Tecnologico a cura di Pure Storage

Mauro Solimene
Country Manager, Pure Storage Italia
Chiara Benvenuti
Systems Engineer, Pure Storage Italia
12:45

Sessione Q&A

12:55

Conclusioni e Chiusura dei Lavori

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Partner

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Magda Tripoli

Conference Manager

+39 02 28457385

Chi è IDC

56 Anni | 1100 Analisti | 110 Paesi

IDC è la prima società mondiale specializzata in ricerche di mercato, servizi di consulenza e organizzazione di eventi nei settori ICT e dell’innovazione digitale. Oltre 1.000 analisti in 50 Paesi del mondo mettono a disposizione a livello globale, regionale e locale la loro esperienza e capacità per assistere il mercato della domanda e dell’offerta nella definizione delle proprie strategie tecnologiche e di business a supporto della competitività e della crescita aziendale. Ogni anno IDC conduce oltre 300.000 interviste, pubblica 5.000 report di ricerca e influenza più di 10.000 CIO ai propri eventi. IDC fa parte del gruppo IDG. La filiale italiana di IDC, costituita nel 1986, integra la visione strategica sviluppata dal gruppo a livello mondiale con le proprie competenze sul mercato ICT locale. Presso la sede di Milano lavorano più di 40 specialisti, suddivisi in quattro aree (Ricerca e Consulenza italiana, IDC Insights, Industry Solutions ed EU Government Consulting) e nella divisione dedicata agli eventi.